Teatro

Aspettare Godot a Islamabad

L'opera più celebre di Samuel Beckett arriva nella capitale pakistana nella traduzione in urdu firmata da Ahmad Umar Ayaz.

Incredibile come un personaggio che non c’è possa parlare così tante lingue. Tradotta in una moltitudine di idiomi in tutto il mondo (meno di un anno fa avevamo dato notizia della traduzione in afrikaans) l’opera più famosa di Samuel Beckett parla ora in urdu grazie alla traduzione di Ahmad Umar Ayaz per una produzione pakistana portata in scena a Islamabad dalla compagnia Qissa Khwani Theatrics.

La locandina di «Aspettando Godot» della compagnia Qissa Khwani Theatrics.
La locandina di «Aspettando Godot» della compagnia Qissa Khwani Theatrics.

La prima di Aspettando Godot in urdu si è tenuta 1° gennaio 2026 al Pakistan National Council of the Arts (PNCA) di Islamabad. Secondo quanto riportato da The Express Tribune, la serata inaugurale è stata un successo. Il pubblico ha apprezzato la bravura degli attori e la fedeltà al testo originale. Dopotutto, era proprio questo l’obiettivo della produzione: mantenere la profondità filosofica e la precisione teatrale dell’opera.

La regia è firmata da Hammad Zulfiqar. Nel cast Syed Qasim Shah (Vladimiro), Muhammad Arslan (Estragone), Hammad Zulfiqar (Pozzo), Abdul Basit Mushtaq (Lucky) e Usman Shafique (il ragazzo).

Ogni nuova traduzione di Aspettando Godot mette alla prova quel delicatissimo equilibrio di ritmo, ripetizione, registro comico e vertigine metafisica. Lo sottolinea anche un articolo su The Indus Auguries che, parlando di questa messinscena, nota come l’attesa in Beckett sia capace di azionare una macchina linguistica fatta di micro-variazioni e ripetizioni.

La versione in urdu conferma che Aspettando Godot è un’opera ancora viva che rinasce ogni volta che incontra nuove comunità teatrali e nuovi pubblici. Una forma sempre nuova per porre le stesse, eterne domande.

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