Just Human: Beckett
Lunedì, 13 aprile 2026 sarà il 120mo anniversario della nascita di Samuel Beckett. Festeggeremo con una diretta streaming insieme a Liz Barry, Ahmad Umar Ayaz, Ola Majekodunmi, Daniel Flynn e Max Roveri.

Lunedì 13 aprile sarà il 120° anniversario della nascita di Samuel Beckett. Come da tradizione più o meno regolare (ma siamo beckettiani quindi… falliamo) festeggeremo con una diretta streaming. Anche stavolta l’evento è realizzato in collaborazione tra samuelbeckett.it, il San Patrizio Livorno Festival e Italish Magazine e vede la prestigiosa partecipazione della Samuel Beckett Society come media partner.
Gli ospiti dell’edizione 2026 di “Buon compleanno Beckett”, che sarà visibile su Google Meet collegandosi a questo link, sono Ahmad Umar Ayaz (autore della prima traduzione in Urdu di Aspettando Godot), Ola Majekodunmi (poeta e mediatrice culturale), Daniel Flynn (attore e performer). Ospite d’onore: Liz Barry (presidente della Samuel Beckett Society). L’evento, moderato da Max Roveri (Italish) e Federico Platania (samuelbeckett.it), si intitola Just human: Beckett. Si parlerà infatti della natura profondamente umana dell’opera di Beckett e della risonanza dei suoi temi nelle varie culture, a cominciare appunto dalla recente messinscena di Aspettando Godot in Pakistan.
Just human: Beckett sostiene The Citizens Foundation (TCF) Pakistan, organizzazione non profit attiva sul fronte dell’istruzione (con particolare attenzione all’educazione femminile).
John Banville, tra i più importanti scrittori contemporanei e lifetime patron del festival, ha inviato un messaggio agli organizzatori legando la “nuova vita” di Godot in Urdu e la raccolta fondi per l’istruzione in Pakistan a ciò che in Beckett resta “irriducibilmente umano”
È un piacere inviare i miei più calorosi auguri a questa iniziativa che unisce Irlanda, Italia e Pakistan per celebrare il compleanno di Beckett. «Just Human: Beckett» coglie qualcosa di essenziale. Beckett non ha mai perso di vista ciò che è semplicemente, irriducibilmente umano: l’attesa, la sopportazione, la tenacia anche senza speranza. Il fatto che Godot trovi nuova vita in urdu e che questo dialogo sostenga l’istruzione delle giovani e dei giovani in Pakistan rende onore sia all’opera di Beckett che alla nostra comune umanità. Vi auguro ogni successo.
John Banville




