Per una rilettura del teatro di Samuel Beckett
Apoteosi dell’assurdo o romanzo esistenziale?

Autore: Nicola Casaburi
Editore: Guida, 2026
Indice del volume: Introduzione – SCORCIATOIA: Aspettando Godot – Finale di partita – Giorni Felici – Commedia – Non io – Respiro – SULLA STRADA: Teatro II – Ceneri – Parole e musica – Radio I – Cascando – Radio II – Film – Di’ Joe – Va e vieni – Quella volta – Nuvole – Trio degli spiriti – Passi – Un pezzo di monologo – Dondolo – Improvviso dell’Ohio – Nacht und Träume – Catastrofe – Cosa Dove – LATERALI E VIOTTOLI: Atto senza parole – Atto senza parole II – Tutti quelli che cadono – L’ultimo nastro di Krapp – Quad – ALLA FINE DELLA STRADA: Il principio di causa/effetto – Il richiamo, la fuga il progetto – I ricordi – Le “storie” – Tentazione e tentativi di rientro al mondo – PASSERELLE FILOSOFICHE.
Quarta di copertina: Dall’assenza di risposta all'”assurdo” esistenziale l’uomo beckettiano non sa proteggersi che ricorrendo all'”assurdo” distraente del gesto e della parola. Assurdi, per noi, quei suoi fare e quei suoi die poiché l’uomo non può, non vuole raccontare l’antefatto. Che resta occultato dietro un fastoso scenario di metafore dotate, per altro, della capacità di crearne a loro volta. In questa chiave il tentativo di rilettura di un grande teatro del Novecento europeo.